Come riconoscere un pellet di qualità.
Certificazioni, ceneri, umidità e potere calorifico: tutto quello che serve sapere per scegliere il pellet giusto e far rendere al meglio la tua stufa.

Cinque numeri che fanno la differenza.
- Ceneri. Indicano quanto residuo resta nel braciere. Sotto lo 0,7% il pellet è di classe A1; i migliori scendono sotto lo 0,5%.
- Umidità. Più è bassa, più energia va in calore e non in vapore. Un buon pellet resta sotto il 10%, i premium sotto l’8%.
- Potere calorifico. L’energia contenuta in un chilo di pellet. Oltre 4,6 kWh/kg per la classe A1; i nostri migliori superano i 5 kWh/kg.
- Diametro e lunghezza. 6 mm di diametro e lunghezza regolare garantiscono un caricamento uniforme della coclea.
- Durabilità meccanica. Un pellet duro non si sbriciola: meno polvere nel sacco e nel serbatoio.
Cosa significano le sigle sul sacco.
ENplus A1
Lo schema di certificazione europeo più diffuso. Controlla l’intera filiera, dalla produzione alla consegna, con i limiti più severi su ceneri, umidità e resistenza.
DINplus
Certificazione di origine tedesca basata sulla norma UNI EN ISO 17225-2, con controlli periodici indipendenti sulla qualità del prodotto.
Classe A1 e A2
Classi di qualità definite dalla norma UNI EN ISO 17225-2. La A1 è la più alta per uso domestico; la A2 ammette ceneri un po’ più elevate.
Il test della mano e del bicchiere.
Non serve un laboratorio per farsi un’idea della qualità di un pellet. Bastano pochi gesti.
Guarda il fondo del sacco
Un pellet di qualità lascia pochissima polvere. Se sul fondo trovi molta segatura, il pellet è fragile e tenderà a sporcare la stufa.
Osserva la superficie
Il pellet buono è liscio e leggermente lucido, con poche crepe. Il colore dipende dal legno: chiaro per l’abete, più scuro per il faggio. Il colore da solo non indica la qualità.
Il test dell’acqua
Metti qualche pellet in un bicchiere d’acqua: un pellet ben pressato affonda e si sfalda lentamente. Se galleggia, la densità è bassa.
Conserva bene i sacchi
Tieni il pellet in un luogo asciutto e ventilato, sollevato da terra e lontano dalle pareti umide. Anche il miglior pellet perde qualità se assorbe umidità.
Pulisci regolarmente la stufa
Un braciere pulito e un vetro trasparente aiutano la combustione. Con un pellet a basse ceneri la manutenzione diventa più rapida e meno frequente.